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Santa Maria

PDF  Stampa  E-mail  Lunedì 17 Gennaio 2011 09:46

Le prime notizie storiche su S. Maria risalgono al 1767, quando il villaggio col nome di S. Maria a Mare passò con altri beni feudali da Parise Granito marchese di Castellabate al figlio Angelo.
Preesistente all’insediamento vi era nel luogo la chiesa di S. Maria “presso il lido del mare”, menzionata dal 1102 come possesso della Badia di Cava e ben distinta dalla vicina chiesa di S. Maria di Gulia, anch’essa di pertinenza cavense. Quest’ultima era ubicata a S. Marco di Castellabate ed è oggi scomparsa, mentre la chiesa di S. Maria sorta presso l’approdo marittimo detto nel medioevo Traverso, pur con notevoli trasformazioni sussiste ancora nello stesso sito dove fu edificata, se non prima, almeno nell’XI secolo.
Il porticciuolo di S. Maria, pur essendo per il passato non meno che ora un semplice approdo naturale, rivestí una notevole importanza per la nascita, lo sviluppo e le vicende militari di Castellabate, ma solo nel XVI secolo vi fu costruita la torre di avvistamento costiero, oggi inglobata nel palazzo Perrotta, che a suo tempo diede una qualche forma di protezione al primo timido insediarsi nel luogo di pescatori e gente di mare, che allora e dopo, qui come altrove, venivano tenuti lontani dalla costa dalle incursioni dei pirati barbareschi, non meno feroci dei loro antenati saraceni.
Di particolare interesse la Chiesa di S. Maria (orig. medioev. ma con sostanziali trasformazioni); torre costiera (XVI sec.); palazzo Granito (XVII sec.). Ed ancora, il banco roccioso che si estende lungo il litorale fra S. Maria e la località Lago, in quanto è interessato in tutta la sua lunghezza da una cava antica di blocchi e rocchi di colonna, di cui molti ancora in sito.

(tratto con modifiche da: Storia delle Terre del Cilento Antico, a cura di Piero Cantalupo e Amedeo La Greca)