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Imu, Castellabate aderisce alla mobilitazione dei Comuni virtuosi penalizzati dal Governo

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 18 Dicembre 2013 13:59

Non hanno aumentato le tasse e per questo saranno penalizzati dal Governo con meno trasferimenti.

 

 

Sembra un paradosso eppure è quanto dovrebbe accadere ai Comuni che, pur avendo rispettato il massimo rigore nei bilanci, non hanno richiesto un esborso extra ai concittadini. Naturale allora che scatti la protesta se, invece di essere premiata, questa scelta rischia di risultare penalizzante rispetto agli enti che hanno scelto il salasso fiscale, a partire proprio dalle grandi città come Napoli e Salerno, indicate da un recente studio della Uil tra quelle che hanno applicato la più alta stangata per la Tares.

Di qui la decisione del primo cittadino di Castellabate, Costabile Spinelli, di aderire alla mobilitazione attivata nei giorni scorsi da parte dei colleghi virtuosi del Veneto.

«Con il bilancio di previsione approvato il mese scorso – spiega il sindaco Spinelli – siamo riusciti a garantire i servizi senza aumentare le tasse, né l’addizionale Irpef né l’Imu né tanto meno la tassa sui rifiuti. Con un decreto pubblicato successivamente sulla Gazzetta ufficiale il Governo, invece, assegna maggiori trasferimenti pubblici ai Comuni che hanno aumentato l’Imu per la prima casa».

Nello specifico è previsto che, essendo stata soppressa la seconda rata Imu per l’abitazione principale, lo Stato compensi il minor gettito riscosso dagli enti. L’eventuale aumento rispetto all’aliquota base, deliberato dalle municipalità per il 2013, sarà versato però dai cittadini per il 40% e rimborsato dallo Stato agli enti locali per il restante 60%.

«Ciò creerà una evidente sperequazione – prosegue Spinelli – I Comuni che hanno mantenuto l’aliquota base sulla prima casa, infatti, si vedranno riconoscere, in proporzione, un mancato gettito più basso rispetto a quelli che l’hanno aumentata. Per questo ho deciso di aderire al documento di protesta promosso dai sindaci veneti contro questa scelta iniqua che premierà, con i soldi di tutti, soprattutto le grandi città, spesso più spendaccione e più insensibili alle esigenze dei propri cittadini. Per un principio di equità e di giustizia distributiva delle risorse pubbliche, chiediamo al Governo di ripartire tra tutti i Comuni virtuosi, in base al numero di abitanti, le risorse messe a disposizione per compensare il minore gettito Imu. Malgrado la paradossale decisione del Governo, la scelta di non aumentare le aliquote solleverà i cittadini di Castellabate dal pagamento della cosiddetta mini-Imu di prossima scadenza ».

La proposta sarà trasmessa all’Anci nazionale per essere sostenuta e presentata