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Nubifragio, il Comune di Castellabate chiede lo stato di calamità naturale

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 06 Novembre 2013 13:58

Dopo il nubifragio, si contano i danni a Castellabate. L’eccezionale evento atmosferico che lunedì scorso (4 novembre) ha colpito tutto il Cilento ma soprattutto il Comune di San Costabile Gentilcore, infatti, ha provocato frane, smottamenti, ostruzioni sulle arterie viarie, interruzioni della rete fognaria ed elettrica in varie zone del territorio: la più colpita è stata la frazione San Marco con l’area portuale e le località Maroccia e Annunziata.

 

 

«Di fronte a questa emergenza, la macchina dei soccorsi ha risposto con tempestività – spiega il sindaco Costabile Spinelli – Le forze dell’ordine, i tecnici del Comune, il gruppo comunale di protezione civile e decine di volontari, che ringrazio, si stanno prodigando tuttora per risolvere numerose criticità, anche con complesse operazioni di ripristino. I danni che abbiamo subito sono rilevanti e ancora in corso di quantificazione, ma i cittadini di Castellabate hanno reagito con fermezza dando prova di altissimo senso civico».

Gli interventi in atto mirano, in particolare, a garantire la messa in sicurezza delle zone interessate dagli smottamenti, a ristabilire con la massima urgenza le infrastrutture pubbliche come il quadro elettrico e il tratto fognario in località Pozzillo, a rimuovere ogni elemento che possa ostruire il naturale deflusso dei valloni e dei canali d’acqua.

Anche dalle prime ore dell’alba di stamattina tutti i soccorsi sono all’opera per aiutare la popolazione provata dall’improvviso nubifragio attraverso azioni di rimozione dei detriti e del fango ancora presenti nell’area portuale, sulle strade e vicino alle case. Soltanto un’abitazione, tuttavia, è stata dichiarata inagibile.

Intanto, la giunta comunale riunitasi ieri (martedì 5 novembre) ha avviato la procedura per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale al Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, al Presidente della Giunta della Regione Campania Stefano Caldoro, ciascuno per le proprie competenze, riservandosi di quantificare analiticamente i danni subiti.

Al governo nazionale e regionale sono stati chiesti anche interventi concreti per fronteggiare le maggiori criticità che ancora sussistono sul territorio comunale.