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Approvato il piano di sviluppo locale del GAC “Costa del Cilento”

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 06 Luglio 2012 09:29

La Regione Campania, con decreto dirigenziale n. 141 del 29 giugno scorso, ha approvato il piano di sviluppo locale del Gruppo di Azione Costiero “Costa del Cilento”, collocandolo al primo posto in graduatoria. Un successo per tutti i partner dell’iniziativa, guidati dal comune di Castellabate in qualità di capofila.

Il GAC è nato dall’accordo tra i 15 comuni costieri cilentani, da Agropoli a Sapri, la Camera di Commercio di Salerno, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ben 13 organizzazioni rappresentative del settore pesca e 6 tra associazioni e privati che operano nel campo della promozione dell’ambiente e del turismo.

Il piano approvato prevede investimenti pubblici e privati per circa 2 milioni e 100 mila euro, di cui la gran parte a carico della Regione (circa 1 milione e 700 mila euro) e concentra l’attenzione sulle iniziative dirette a rafforzare la competitività delle zone di pesca, a favorire la diversificazione delle attività mediante la promozione della pluriattività dei pescatori, a sostenere le infrastrutture ed i servizi per la piccola pesca e il turismo.

Protagonisti dell’iniziativa il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, indicato all’unanimità come capofila del gruppo, la Provincia di Salerno, con l’ufficio Attività Produttive diretto dal da Domenico Ranesi, che ha coordinato il tavolo del partenariato, e tutti i partner pubblici e privati del GAC.

«Il mio sincero ringraziamento - esordisce il sindaco – va ai tanti amministratori e rappresentanti dei pescatori e delle associazioni che hanno lavorato in silenzio, superando gli ostacoli tipici della scarsa collaborazione tra soggetti pubblici e privati nel mezzogiorno. Insieme abbiamo raggiunto un primo importante risultato, ponendo le basi per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

«È stata riconosciuta la chiarezza della nostra proposta – dichiara Luisa Maiuri, vicesindaco di Castellabate - fondata su una strategia di sviluppo integrata e sostenibile. Ora viene la parte più difficile per tradurre in fatti concreti gli intendimenti del piano. Presteremo la massima attenzione per evitare che i finanziamenti europei vengano spesi male, mettendo al centro della nostra azione i bisogni degli operatori della pesca».

Sulla stessa lunghezza d’onda Salvatore Marisei, neo direttore del GAC: «Vedranno la luce un marchio identificativo dei produttori ittici locali, la sperimentazione della vendita diretta dei prodotti ittici a ‘miglio zero’, con la nascita delle “botteghe del pescato” in prossimità dei porticcioli cilentani, nuove attività di pesca-turismo per quei pescatori pronti a cogliere questa opportunità, iniziative di integrazione dei prodotti ittici con le altre tipicità eno-gastronomiche del territorio, percorsi ed escursioni che mettano insieme la costa ed i suoi prodotti con le bellezze paesaggistiche e culturali di cui è ricco il Cilento, campagne di sensibilizzazione ambientale e progetti pilota di pulizia degli arenili e dei fondali marini e di corretto smaltimento dei rifiuti raccolti a mare».