Con il Premio Giglio d’oro si apre a Castellabate la Settimana della Cultura

Stampa  Venerdì 11 Febbraio 2011 13:36

Sarà la cerimonia di consegna del premio “Giglio d’oro” ad aprire l’ottava edizione della Settimana della Cultura. L’appuntamento è per domani, sabato 12 febbraio, alle 16.30, a Villa Matarazzo. Il Giglio d’oro è il riconoscimento più prestigioso che il Comune di Castellabate attribuisce agli uomini e alle donne illustri che hanno uno speciale legame di affetto e continuità di presenza con il Comune cilentano.
Come ogni anno il premio verrà consegnato a personalità che si sono distinte nei campi della cultura, dell’arte e delle scienze, ad autorità militari e civili. Il giglio d’oro è stato scelto come simbolo di questo importante premio perché è il fiore che viene raffigurato tra la mani di San Costabile, patrono di Castellabate e ancor prima fondatore, nel 1123, del castello da cui ha preso inizio l’edificazione della città.
L’ottava settimana della cultura si apre sotto il segno di un’importante ricorrenza. Nel 2011, infatti, l’Abbazia benedettina della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni, festeggia il millennio. Un avvenimento rilevante per Castellabate, visto che la sua fondazione è strettamente legata all’Abbazia di Cava, da cui proveniva il suo San Costabile Gentilcore, IVº abate di Cava.
Riceveranno il premio il giornalista Ottavio Ragone vice-responsabile della redazione di Napoli del quotidiano La Repubblica, l’artista Sergio Vecchio, autore di importanti mostre e pubblicazioni, il professore Nicola De Rosa, specialista pneumologo ed immunologo presso l’ospedale da Procida di Salerno, il professore Alferio Niglio, dirigente medico presso l’Azienda Universitaria Policlinico e Seconda Università degli Studi di Napoli, il professore Domenico Fulgione, ricercatore in Zoologia presso la Facoltà di Scienze dell’Università Federico II di Napoli, la professoressa Carmela Lombardi, professore associato presso l'Università di Siena, il professore Concetto Paolo Vinci, ordinario di Politica Economica presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Salerno, il professore Salvatore Comenale Pinto, responsabile della Unità Operativa Semplice “Ambulatorio Esterno, Elettrocardiografia di base, da Sforzo e Dinamico ed Ecocardiografia”, presso l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera “Monaldi-Cotugno” di Napoli, il colonnello dell’esercito italiano Pompeo Di Luccia e il professore Mounir Bouchenacky, direttore generale dell'ICCROM.